Provincia autonoma di Trento
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Oggetto e attività

OGGETTO

Oggetto della vigilanza sono le cooperative, i consorzi in forma societaria di società cooperative di cui al decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato del 14 dicembre 1947, n. 1577, i gruppi cooperativi di cui all'articolo 2545-septies del codice civile, le società di mutuo soccorso e le società cooperative europee, i quali hanno la sede legale nel territorio della provincia.  

ATTIVITA’

La vigilanza sulle società cooperative consiste in una serie di attività amministrative previste da leggi regionali e nazionali in attuazione dell’art. 45 della Costituzione secondo il quale “la Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e ne favorisce l’incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità”.
 

Compito istituzionale della vigilanza è quello di assicurare che le società e gli enti che si dicono mutualistici, perseguano effettivamente tali finalità. In tal modo, si evita che i benefici (agevolazioni fiscali e di altra natura) previsti dall’ordinamento per gli enti a carattere mutualistico, possano favorire soggetti privi di tali requisiti. Oltre alla verifica dei requisiti fissati dal Codice civile e dalle normative regolanti le diverse tipologie di cooperativa, l'attività di vigilanza ha per oggetto un più complessivo controllo della situazione economica e gestionale della cooperative.  
 

Mentre a livello nazionale l’attività di vigilanza è di competenza del Ministero dello sviluppo economico, a livello provinciale la materia rientra fra quelle assegnate dallo Statuto d’autonomia alla Regione Trentino-Alto Adige. Con la legge regionale 17 aprile 2003 n. 3, le competenze amministrative in materia di cooperazione sono state trasferite dalla Regione alle due Province autonome di Bolzano e Trento con decorrenza 1 febbraio 2004. Le relative attribuzioni vengono esercitate dal Servizio Commercio e cooperazione.  

La disciplina della vigilanza sulle cooperative è stata per oltre 50 anni regolata dalla legge regionale 29 gennaio 1954, n. 7 e successive modifiche. Tale legge è stata recentemente sostituita dalla legge regionale 9 luglio 2008, n. 5, che regola ora in modo organico tutta la materia. Il regolamento attuativo della legge è stato approvato con Decreto del Presidente della Regione del 16 dicembre 2008, n. 11/L.
 

La legge regionale prevede un ruolo fondamentale per le Associazioni di rappresentanza, tutela e promozione della cooperazione, alle quali sono demandate alcune funzioni pubbliche in materia di vigilanza.  

La vigilanza si articola essenzialmente in tre filoni:

  • l’iscrizione delle cooperative nel Registro provinciale degli enti cooperativi e  la continua verifica della sussistenza delle condizioni per  l’iscrizione;    
  • l’esecuzione delle revisioni periodiche o straordinarie;    
  • provvedimenti in caso di gravi irregolarità nella gestione di una cooperativa.
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