La volontà di costituire una cooperativa è data dalla individuazione di un bisogno comune e dalla determinazione di soddisfarlo mediante l’autogestione e l’utilizzo ottimale delle risorse economiche e personali dei soci. La diversità degli ambiti nei quali si esprime lo scopo mutualistico consente di distinguere le cooperative in settori o aree di attività, anche se non è facile codificare un fenomeno così variegato in schemi prestabiliti.
A seconda del tipo di rapporto mutualistico si possono individuare tre tipologie di cooperative:
- di “utenza” - tipicamente i soci sono consumatori di beni acquistati dalla cooperativa o utenti di servizi erogati dalla stessa;
- di “lavoro” – i soci si aggregano per creare condizioni di lavoro migliori;
-
di “conferimento” - tipicamente hanno lo scopo di trasformare o collocare sul mercato beni e servizi conferiti dai soci.
A seconda che siano costituite da soggetti individuali o meno, si possono distinguere
- cooperative di primo grado: sono quelle costituite da soggetti individuali che possono essere persone fisiche o persone giuridiche;
-
cooperative di secondo grado: sono cooperative formate dall'unione di cooperative di primo grado attive nello stesso settore, che si consorziano per raggiungere un maggiore sviluppo o maggiore diffusione sul mercato.
Classificazione normativa
Secondo la legge regionale n. 5/08 e il suo regolamento di attuazione, il Registro provinciale degli enti cooperativi è composto di due Sezioni (Sezione I - cooperative a mutualità prevalente - e Sezione II - cooperative diverse da quelle a mutualità prevalente -). Entrambe le Sezioni si compongono delle seguenti Categorie:
- cooperative di conferimento prodotti agricoli e allevamento
- cooperative di lavoro agricolo
- consorzi agrari
- cooperative di consumo
- cooperative di dettaglianti
- cooperative di trasporto
- cooperative di produzione e lavoro
- cooperative edilizie di abitazione
- cooperative della pesca
- consorzi e cooperative di garanzia e fidi
- consorzi cooperativi
- altre cooperative
Nelle Sezione I, dedicata alle cooperative a mutualità prevalente, oltre alle Categorie di cui sopra, sono anche annoverate le seguenti ulteriori due Categorie:
- casse rurali, casse Raiffeisen ovvero banche di credito cooperativo
- cooperative sociali.
La Categoria delle cooperative sociali si suddivide nelle seguenti Sottocategorie:
- cooperative di gestione di servizi socio-sanitari, culturali ed educativi,
- cooperative per lo svolgimento di attività finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate,
- consorzi di cooperative sociali.