Provincia autonoma di Trento
In ogni valle opera una cooperativa

Il progetto

Obiettivi e strategie
L’Archivio fotografico digitale della Cooperazione trentina intende fornire uno strumento vivo e flessibile per la ricostruzione e l’analisi dell’esperienza cooperativa nel territorio provinciale. La banca dati è nata con l’obiettivo di rafforzare il legame tra le diverse realtà cooperative e il senso di appartenenza al movimento, facendo sentire la Cooperazione come valore proprio dei singoli, delle famiglie, del territorio e della sua storia. Il movimento cooperativo trentino, così, potrà disporre di una nuova risorsa culturale per riscoprire e comunicare identità, valori e principi, trasponendo per il futuro il suo secolo di storia e l’esperienza che ne è scaturita. La diffusione on-line dell’Archivio si propone anche di favorire la sensibilizzazione dell’opinione pubblica per rafforzare l’azione di tutela e valorizzazione del patrimonio fotografico del mondo cooperativo. I dati raccolti mediante le operazioni di censimento, catalogazione e digitalizzazione avviate sul territorio nel tempo potranno essere integrati attraverso il contributo di quei soggetti istituzionali e privati che vorranno rendere pubblicamente disponibili le loro fotografie sul fenomeno della cooperazione.

Censimento
La prima fase prevede l’identificazione delle società cooperative e di eventuali soggetti istituzionali o privati con archivi fotografici a tema particolarmente rilevanti sotto il profilo qualitativo e quantitativo. Per la rilevazione e la descrizione dei fondi fotografici è stato predisposto un modello di censimento comprensivo di una sezione relativa all’anagrafica e alla storia dell’ente proprietario. La scheda permette inoltre di registrare i dati generali sulla localizzazione, l’accessibilità e lo stato di ordinamento del patrimonio; tabelle specifiche raccolgono le notizie sui materiali fotografici, con particolare riguardo alla quantità, alle caratteristiche tecniche, al soggetto e alla definizione culturale dei beni. Facendo uso dello strumento sopra descritto, con sopralluoghi di 1-2 giorni compiuti secondo una metodologia prestabilita, è stato avviata la campagna di ricognizione dei materiali fotografici presenti sul territorio. L’azione ricognitiva spesso va di pari passo con un primo intervento di ordinamento (su base geografica -realtà e luoghi documentati-, per materia e/o per autore); nel rispetto della storia delle collezioni, tuttavia, viene sempre preservata l’integrità delle serie e degli insiemi già assemblati.

Catalogazione e acquisizione digitale
Sulla base dei dati raccolti in fase di censimento, sono stati elaborati gli strumenti e le procedure necessari per la schedatura degli oggetti fotografici più interessanti per antichità, rarità o valore documentario. La catalogazione è un’operazione di studio e ricerca che permette di strutturare le informazioni raccolte intorno ad ogni singola fotografia in un sistema coerente e omogeneo; in questo modo è possibile analizzare e descrivere patrimoni fotografici anche di grande entità, che vengono resi facilmente consultabili attraverso ricerche per soggetti, autori, cronologia, tecnica, formati ecc. Attraverso la digitalizzazione viene creata una copia elettronica della fotografia. Questa operazione consente una veloce e pratica consultazione delle immagini e contribuisce alla salvaguardia degli originali dai rischi di deterioramento derivanti dalla manipolazione diretta. Al fine di operare sul piano di standard riconosciuti e condivisibili, per queste operazioni sono stati adottati metodi ispirati dalla normativa specifica del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (vedi Standard). La catalogazione viene svolta da personale qualificato laureato in Conservazione dei Beni Culturali e con esperienze specifiche nel settore maturate presso Musei e Soprintendenze. In parallelo viene portata avanti l’acquisizione digitale delle immagini, tramite inserimento lavorativo di persone svantaggiate sotto la supervisione di un tutor e di un referente scientifico. Al termine della schedatura e della digitalizzazione, gli originali vengono restituiti agli enti proprietari, eventualmente dopo aver studiato opportune soluzioni per la segnatura e la collocazione in custodie, con riferimento alle questioni dell’accessibilità e della conservazione fisica delle fotografie per la trasmissione alle generazioni future. Grazie all’analisi, progettazione e implementazione di un idoneo software database, le schede catalografiche sono associate alle immagini digitalizzate; questo strumento rende possibile interrogare con facilità l’ingente banca dati con criteri diversi a seconda delle esigenze di chi effettua la ricerca. Data l’impossibilità di riordinare e catalogare l’intero patrimonio fotografico rinvenuto presso i soggetti visitati in fase di censimento, l’intervento si configura come un inizio e una messa a punto di un metodo di lavoro che potrà eventualmente essere esteso modularmente ad altri fondi. Tra le priorità è stata posta, dove possibile, la restituzione del rapporto tra il singolo documento e il contesto archivistico di provenienza, per esempio attraverso la rappresentazione della composizione degli album nella loro interezza di unità documentaria. La singola fotografia, quindi, non è stata considerata solo come bene a se stante ma anche come frammento di un racconto più ampio e sequenziale.

Pubblicazione web, ricerca e contestualizzazione
La pubblicazione online dei risultati del lavoro di catalogazione e digitalizzazione intende offrire un accesso unico per la consultazione a distanza di un patrimonio fotografico distribuito su tutto il territorio provinciale; le pagine “Archivio immagini” e “Ricerca nel catalogo” prospettano le diverse modalità di ricerca predisposte per la consultazione dell’Archivio. I dati catalografici vengono integrati attraverso la redazione di pagine di approfondimento storico volte a contestualizzare e valorizzare le collezioni con riferimento alla vasta bibliografia disponibile sulla composizione e la storia del movimento cooperativo trentino.